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L’ALBERO DELLA MEMORIA

AREE DI CURA

PSICHIATRIA

NEURO PSICHIATRIA INFANTILE

RIABILITAZIONE

AMBULATORI E DIAGNOSTICA

Dal 2003 l’archivio storico è raccolto nei locali della vecchia portineria; l’edificio, costruito all’inizio degli anni cinquanta, costituiva l’accesso originario. La caratteristica architettonica dell’edificio è data dalla singolarità di inglobare un grande platano.

Nell’opera di ristrutturazione si è ricorso all’accorgimento di separare i movimenti dell’albero dalla parte statica muraria, realizzando un piano in sospensione con un parquet sovrapposto e lasciando alla base uno spazio di crescita riempito da ciottoli di fiume. Nella copertura si è mantenuto lo stesso principio, aprendo un lucernario adattabile al tronco in maniera elastica e di forma tale da consentire una buona luminosità all’interno.

Il percorso espositivo è suddiviso in due ambienti: quello di entrata, che funge da spazio introduttivo, presenta alcuni dipinti e la trascrizione di una poesia sulle pareti tinteggiate di rosso pompeiano, mentre l’ambiente principale risulta allestito con un sistema di arredi fissi in legno di betulla. Per la lunghezza di un’intera parete un mobile artigianale raccoglie oggetti, fotografie, documenti attraverso i quali viene illustrata la storia della Casa di Cura.

Sul lato opposto una  mensola di legno fa da supporto ad oggetti realizzati nel corso dell’attività riabilitava, funzionale ad un’esposizione dai contenuti variabili nel tempo.

Per oltre un decennio infatti questo edificio è stato sede di un apprezzato atelier e di questa operatività restano ampie tracce alle pareti.

La decisione di restaurare questo edificio è derivata dallo spirito riparativo che anima ogni luogo di cura, da una sorta di simbolico omaggio al mito salvifico di Igea e dal conferimento alla Casa di Cura del premio d’impresa per la qualità aziendale, con la conseguente messa a disposizione di archivisti in grado di catalogare oggetti del passato a testimonianza di una storia significativa.

La presenza del platano all’interno dell’edificio, come baluardo della memoria, rappresenta l’idea di una conservazione durevole di quanto vi è custodito.